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L’immagine è una componente fondamentale della nostra vita quotidiana, siamo bombardati da immagini e, anche grazie a queste, si è sviluppata la civiltà e la cultura.

Il termine latino imàgo indicava la figura come la intendiamo noi, sia l’idea, il concetto, il sogno, la visione, l’apparizione, la favola o l’allegoria. 

Da un lato, quindi, ripropone la realtà, dall’altro l’immagine come ponte per fuggire dalla realtà stessa.

Zakk Void nasce all’interno da una serie di bozze e idee di Pietro “Pitt” Rotelli, che mi ha poi coinvolto come sceneggiatore. 

Il mondo nel quale si muove Zakk ha avuto, fin da subito, una forte caratterizzazione negativa. Si tratta di una società corrotta e decadente, dove la violenza è il linguaggio più diffuso. 

In un contesto del genere, ho pensato che l’immaginazione avesse perso la sua forza o che addirittura non fosse mai esistita, da qui l’idea di eliminare del tutto la sua presenza. 

Nel mondo di Zakk Void non esiste né l’immagine né un’idea che possa essere ricondotta al nostro concetto di arte.

Cosa accadrebbe se, in una società simile, l’immagine venisse all’improvviso introdotta?

La risposta ve la iniziamo a raccontare in questo primo numero: “Caccia al pennuto”.

Gli autori

Il Capitano – sceneggiatura

Marco Orlando aka “Il Capitano” è un professionista nel settore della comunicazione e uno sceneggiatore.

Cresciuto a pane e supereroi predilige, sia da lettore che da scrittore, il genere fantascientifico in tutte le sue declinazioni.

Zakk Void è la sua prima miniserie, prodotta dal Collettivo Ronin.  

Pitt – disegni

Pietro Rotelli aka Pitt è un grafico ed illustratore. Ha una devozione per Moebius, Otomo, e per Capitan Harlock. é tra i fondatori del Collettivo Ronin.

Zakk Void è la sua prima miniserie, prodotta dal Collettivo Ronin. 


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